
Velluto per divani: pregi, difetti e come si mantiene
Conoscere i materiali
Velluto per divani: pregi, difetti e come si mantiene
Nessun tessuto liscio restituisce una tinta con la stessa profondità. In cambio, il velluto chiede di essere capito.
Per anni relegato al salotto formale, il velluto è tornato al centro dell'arredo contemporaneo. I velluti attuali hanno però poco a che vedere con quelli di trent'anni fa.
Qui trovi pregi e difetti detti senza giri di parole, e come si mantiene davvero.
Perché il velluto è tornato
Per anni è stato considerato un tessuto da salotto formale, poi è tornato con forza nell'arredo contemporaneo. Il motivo non è solo estetico: i velluti moderni hanno poco a che vedere con quelli di trent'anni fa, e i trattamenti superficiali ne hanno cambiato la praticità.
Resta però un tessuto con un carattere preciso, che va capito prima di sceglierlo.
Che cos'è davvero un velluto
Il velluto non è una fibra ma una struttura di tessitura: la superficie è formata da fili tagliati e disposti in verticale, che creano il pelo. È questo che gli dà il tatto e il caratteristico gioco di luce.
Da qui derivano tutte le sue caratteristiche, positive e negative. Il pelo riflette la luce in modo diverso a seconda della direzione, quindi lo stesso tessuto appare più chiaro o più scuro secondo il punto da cui lo guardi.
I pregi concreti
Un chiarimento utile
La fragilità attribuita al velluto riguarda i velluti da abbigliamento. Un velluto per tappezzeria di buona qualità regge senza problemi l'uso quotidiano.
- Profondità di colore. Nessun tessuto liscio restituisce una tinta con la stessa intensità. Un blu o un verde su velluto hanno una ricchezza che su un tessuto piatto non si ottiene.
- Effetto cangiante. La superficie cambia con la luce e con il movimento di chi guarda, e questo rende l'arredo visivamente vivo.
- Mano piena. Il velluto comunica qualità al tatto immediatamente, ed è uno dei pochi tessuti che si valuta bene anche solo toccandolo.
- Resistenza migliore di quanto si creda. Un velluto per tappezzeria di buona qualità regge l'uso quotidiano senza problemi: la fragilità che gli viene attribuita riguarda i velluti di abbigliamento.
I difetti, detti senza giri di parole
- Segna. Sedersi lascia un'impronta visibile nel pelo. Si ravviva passando la mano, ma è una caratteristica del materiale, non un difetto di produzione.
- Il verso è vincolante. In fase di taglio tutti i pezzi devono seguire la stessa direzione, altrimenti il divano finito sembra fatto con due tessuti diversi. Questo aumenta il consumo.
- Attira peli e polvere. Il pelo trattiene più di una superficie liscia. Con animali in casa richiede una spazzolatura più frequente.
- Mostra gli aloni d'acqua se non è trattato. Sui velluti con finitura idrorepellente il problema è molto ridotto.
Il trattamento idrorepellente cambia le cose
Il verso del pelo cambia il colore percepito
Tutti i pezzi vanno tagliati nella stessa direzione, sempre.
È la differenza più importante tra un velluto di vecchia concezione e uno attuale. Un trattamento superficiale idrorepellente fa sì che i liquidi restino in superficie invece di penetrare nella fibra, dando il tempo di tamponare prima che si formi la macchia.
Non rende il tessuto indistruttibile, ma sposta il velluto dalla categoria dei materiali delicati a quella dei materiali gestibili nell'uso quotidiano.
Come si pulisce
Manutenzione ordinaria
Aspirapolvere con spazzola morbida ogni settimana, seguendo il verso del pelo. È il gesto che conta di più: la polvere che si deposita alla base del pelo lo appiattisce nel tempo.
Ravvivare il pelo
Passa una spazzola a setole morbide nel verso del pelo, sempre nella stessa direzione. Le impronte da seduta spariscono quasi del tutto.
In caso di liquido
Tampona subito, senza strofinare. Strofinare su un velluto è l'errore peggiore: schiaccia il pelo e crea un alone permanente che è più visibile della macchia.
Cosa non fare mai
Niente vapore, niente spazzole dure, niente strofinatura circolare. E non usare mai prodotti schiumogeni generici: seccano la fibra e lasciano residui che attirano sporco.
Errori comuni da evitare
- Scegliere il velluto guardando solo un campione piccolo. L'effetto cangiante si apprezza solo su una superficie ampia.
- Non chiedere il verso al momento dell'ordine. Se il tappezziere non lo sa, il rischio di un taglio disomogeneo è concreto.
- Strofinare una macchia. Su un velluto rovina il pelo in modo irreversibile.
- Valutarlo come un tessuto liscio. Chi si aspetta una superficie che non segna mai resterà deluso: il velluto vive di questo.
Per chi è la scelta giusta
Il velluto è indicato per chi cerca un arredo che abbia presenza scenica e non teme che il materiale mostri i segni dell'uso, anzi li considera parte del carattere.
È meno indicato per chi vuole una superficie che resti identica a se stessa per anni: in quel caso un tessuto a trama liscia o una pelle pigmentata danno più soddisfazione.
Vuoi vedere il velluto dal vivo?
L'effetto cangiante si apprezza solo su una superficie ampia: richiedi il campione del colore che ti interessa.
Scopri i velluti
Commenta
Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.