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Articolo: Pelle pigmentata, fiore, nabuk o cerata: come riconoscerle

Pelle pigmentata, fiore, nabuk o cerata: come riconoscerle

Pelle pigmentata, fiore, nabuk o cerata: come riconoscerle

Conoscere i materiali

Pelle pigmentata, fiore, nabuk o cerata: come riconoscerle

Due pelli dello stesso manto possono comportarsi in modo opposto. La differenza non è la qualità: è la finitura.

Una resiste ai graffi e si pulisce con un panno, l'altra assorbe una goccia d'acqua in pochi secondi. Capire quale finitura hai davanti è il modo più rapido per sapere se una pelle è adatta al tuo progetto.

Qui trovi le quattro finiture principali, come riconoscerle al tatto e come si comportano nel tempo.

Stessa materia prima, risultati molto diversi

In breve

La finitura è il trattamento applicato alla superficie della pelle. Decide resistenza, manutenzione e aspetto nel tempo molto più di quanto faccia la provenienza del manto.

Due pelli possono venire dallo stesso tipo di manto e comportarsi in modo completamente diverso: una resiste ai graffi e si pulisce con un panno, l'altra assorbe una goccia d'acqua in pochi secondi. La differenza non è la qualità: è la finitura, cioè il trattamento applicato alla superficie.

Capire quale finitura hai davanti è il modo più rapido per sapere se una pelle è adatta al tuo progetto.

Pelle pigmentata

È la finitura più diffusa nell'arredo. Sulla superficie viene applicato uno strato di pigmento che uniforma il colore e protegge il fiore sottostante.

Come si riconosce: colore molto uniforme, superficie leggermente più "chiusa" al tatto, una goccia d'acqua resta in superficie senza penetrare.

Punti di forza: è la più resistente all'uso quotidiano, la più facile da pulire e la più costante da un manto all'altro. Se devi rivestire più pezzi che staranno vicini, la pigmentata garantisce l'omogeneità migliore.

Limiti: proprio perché il colore è coprente, si vede meno la grana naturale del pellame.

Nel catalogo PellTex rientrano qui articoli come Spessorato, con stampa dollaro martellata e uno spessore di 1,3-1,5 mm, e Pamplona, ad alto spessore con stampa marcata.

Pelle fiore

Vera pelle fiore naturale, morbida e avvolgente

Il "fiore" è lo strato più esterno e più pregiato del manto, quello che porta la grana originale dell'animale. Nelle pelli fiore questo strato viene mantenuto e valorizzato invece che coperto.

Come si riconosce: la grana non è mai perfettamente ripetitiva; osservandola da vicino si notano micro-variazioni che una stampa non riprodurrebbe.

Punti di forza: mano morbida, aspetto autentico, traspirabilità superiore. È la scelta di chi vuole che si veda che è vera pelle.

Limiti: essendo meno protetta, richiede un minimo di attenzione in più su segni e macchie.

Nel catalogo è il caso di Natural, morbida e avvolgente, e di Stone, dove la superficie irregolare porta variazioni cromatiche diverse su ogni pelle.

Nabuk

Il nabuk si ottiene smerigliando leggermente il lato fiore, fino a ottenere una superficie vellutata. Non va confuso con il camoscio, che si ricava invece dal lato interno.

Come si riconosce: passando la mano si vede il pelo cambiare direzione e tono, esattamente come su un velluto.

Punti di forza: tatto caldo e avvolgente, effetto opaco molto elegante, resa cromatica profonda.

Limiti: è la finitura più delicata verso liquidi e unto. Va bene su poltrone, testiere e pezzi d'accento; su un divano usato tutti i giorni da una famiglia numerosa richiede più cura.

Nel catalogo è il caso di Maya, nabuk scamosciata dal tatto vellutato.

Pelle cerata ed effetto pull-up

Qui la pelle viene trattata con cere e oli che migrano quando il materiale si tende o si piega. Il risultato è che nei punti di tensione il colore schiarisce, creando un effetto vissuto che cambia nel tempo.

Come si riconosce: piega un lembo tra le dita. Se compare una schiaritura che sparisce quando rilasci, è pull-up.

Punti di forza: carattere fortissimo, aspetto che migliora con l'uso, ogni pezzo diventa unico.

Limiti: non è la scelta giusta se cerchi un colore perfettamente uniforme e stabile nel tempo.

Nel catalogo è il caso di Etrusco, pelle cerata dal fascino senza tempo, e della famiglia Pull-Up.

E il cuoio?

Come distinguerlo subito

Se il materiale deve sostenere una struttura invece di seguirla, ti serve cuoio strutturale. Se deve avvolgere una forma già esistente, ti serve una pelle da rivestimento.

Il cuoio strutturale è una categoria a parte: non è pensato per rivestire, ma per stare in piedi da solo. Ha una rigidità che gli permette di mantenere la forma, e infatti si usa per sedute senza supporto, borse tecniche, cinghie e accessori.

Se il tuo progetto richiede che il materiale sostenga una struttura invece di seguirla, il cuoio è la risposta.

Tabella di confronto rapido

Poltrona rivestita in vera pelle Terra dall'effetto vissuto
Finitura Resistenza Manutenzione Uso ideale
Pigmentata Alta Minima Divani a uso intensivo, contract
Fiore Media Moderata Arredo residenziale, artigianato
Nabuk Media-bassa Attenta Poltrone, testiere, pezzi d'accento
Cerata / pull-up Alta Moderata Arredo dal carattere vissuto
Cuoio strutturale Molto alta Minima Sedute autoportanti, pelletteria

Come si testa una pelle in cinque minuti

Artigiano al lavoro su un pezzo in vera pelle

Se hai un campione in mano e vuoi capire che finitura è, quattro prove rapide ti danno quasi sempre la risposta.

La prova della goccia

Metti una goccia d'acqua sulla superficie e aspetta trenta secondi. Se resta perlata in superficie, sei su una pelle pigmentata con una buona protezione. Se si scurisce lentamente e viene assorbita, sei su una pelle fiore o su un nabuk. Asciuga subito in ogni caso.

La prova della piega

Piega il campione su se stesso e osserva la zona di tensione. Se il colore schiarisce e poi torna, è un effetto pull-up. Se compaiono micro-pieghe fitte e regolari, è una superficie stampata. Se la piega è morbida e non lascia segno, la pelle ha una buona mano.

La prova dell'unghia

Passa l'unghia senza forzare. Sul nabuk resta un segno chiaro che si rimuove passando la mano nel verso opposto: è la caratteristica del pelo smerigliato. Su una pigmentata non resta nulla.

La prova della luce radente

Inclina il campione verso una fonte di luce e guardalo di taglio. La grana naturale mostra variazioni continue e mai identiche. Una stampa mostra un motivo che si ripete a intervalli regolari: una volta che lo noti non riesci più a non vederlo.

Cosa comporta ogni finitura nel tempo

La scelta della finitura non decide solo l'aspetto iniziale, ma anche come sarà il pezzo fra dieci anni.

Una pigmentata mantiene l'aspetto originale molto a lungo: è il suo pregio e, per qualcuno, il suo limite. Non sviluppa patina, resta sostanzialmente quella del primo giorno fino a quando la finitura non inizia a segnarsi nei punti di massimo attrito.

Una pelle fiore cambia: il colore si ammorbidisce, la superficie acquista lucentezza dove viene toccata più spesso, la mano diventa più morbida. È l'invecchiamento che molti cercano.

Il nabuk tende a lucidarsi nelle zone di contatto, perdendo l'effetto vellutato proprio dove il pezzo viene usato di più. Su una poltrona è spesso gradevole; su un bracciolo di divano quotidiano può risultare disomogeneo.

Le cerate e i pull-up sono quelle che cambiano di più, e in modo voluto: le schiariture si stabilizzano, le sfumature si stratificano, e dopo qualche anno il pezzo racconta come è stato usato.

Tre malintesi frequenti

  • "Pelle pieno fiore" e "pelle fiore" non sono la stessa cosa. Il termine indica lo strato usato, non automaticamente l'assenza di finitura: esistono pelli pieno fiore anche pigmentate.
  • Il nabuk non è camoscio. Il nabuk si ottiene smerigliando il lato esterno, il camoscio lavorando quello interno. Al tatto si somigliano, ma resistenza e resa del colore sono diverse.
  • Una grana molto uniforme non significa qualità superiore. Spesso significa il contrario: la regolarità perfetta è tipica delle superfici stampate, mentre la pelle naturale è per definizione irregolare.

Come scegliere senza sbagliare

Parti dall'uso, non dall'estetica. Se il pezzo verrà usato ogni giorno, da bambini o animali, la pigmentata ti dà la vita più lunga senza pensieri. Se invece stai realizzando un pezzo che deve avere carattere e che verrà curato, fiore, nabuk e cerate offrono un risultato che la pigmentata non può dare.

Non sei sicuro di cosa stai toccando? Richiedi i campioni delle finiture che ti interessano: cinque minuti con il materiale in mano valgono più di qualsiasi descrizione.

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